Commedione

C O M M E D I O N E

I Sonetti di Giuseppe Gioachino Belli

di Mosetti & Billeri

Maurizio Mosetti è l’interprete dei sonetti.

Valerio Billeri è autore e interprete delle canzoni e delle musiche originali.

Riprese video e foto di Gillian Hassan

Regia Maurizio Mosetti

Giuseppe Gioachino Belli escogitò la teoria del “monumento” da erigere alla plebe romana per esprimere la propria volontà di rappresentare in modo impassibile e rigoroso le condizioni del popolo nella Roma papale; in realtà, nel “commedione” del Belli, il personaggio plebeo assume il ruolo di protagonista della storia, mentre i potenti sono confinati nella sfera negativa del ridicolo. Nei Sonetti romaneschi belliani vibra una fortissima tensione egualitaria e la visione della società è cupamente statica, chiusa in un’immobilità senza speranza.

E’ nella sfiducia radicale nella concezione positiva della storia come progresso che consente al Belli di sfuggire al populismo, di non introdurre cioè il popolo come strumento di un’ideologia, di non mitizzarlo, ma di rispecchiarlo nella sua immediatezza, con la sua moralità, i suoi sentimenti, la sua lingua.